Conosci i tuoi diritti. Impara attraverso il collage. Trova le risorse.
La parità di genere è protetta dalle leggi europee e nazionali, ma molte donne non hanno un facile accesso alle informazioni su cosa significhino questi diritti nella vita quotidiana. La ricerca WORICA in Svezia, Francia, Italia, Spagna, Austria e Grecia mostra un forte impegno condiviso per la parità di trattamento, i diritti del lavoro, la protezione dalla discriminazione e dalla violenza di genere, ma anche che l’esperienza concreta di questi diritti può essere molto diversa a seconda del paese, dei servizi locali e della situazione personale di ogni donna.
Il Manuale europeo sulla parità di genere è pensato per colmare questo divario tra diritti formali e realtà vissuta. Riunisce informazioni nazionali, principi europei e indicazioni pratiche in un formato rivolto alle donne e non agli specialisti del diritto. Aiuterà le lettrici a comprendere parole importanti, riconoscere situazioni comuni, individuare possibili primi passi e trovare le organizzazioni o i servizi che possono offrire informazioni o sostegno.
Il Manuale prende forma anche dall’apprendimento locale. In diversi paesi, le donne hanno detto che il vocabolario giuridico o tecnico può essere difficile da capire, soprattutto in una seconda lingua. In Italia, le donne hanno semplificato le definizioni «ufficiali» del glossario e le hanno espresse attraverso il collage. In Spagna, hanno creato definizioni a partire dalle proprie esperienze e trasformato le parole chiave in un abbecedario visivo. In Svezia e in Austria, materiali tradotti o semplificati e casi reali hanno reso più facile collegare le informazioni giuridiche alla vita quotidiana. Queste esperienze sono importanti perché un linguaggio accessibile è parte dell’accesso ai diritti.
Il Manuale è in fase di sviluppo. Sarà pubblicato qui, in inglese e nelle lingue dei partner, quando il consorzio avrà approvato la versione finale.
Informati sulla parità di trattamento nel lavoro, sull’accesso al lavoro e alla formazione, sulla retribuzione, sulla promozione, sulle condizioni di lavoro sicure e sulla protezione da molestie o discriminazione sul posto di lavoro.
Esplora la parità retributiva, i divari salariali e l’importanza di avere accesso a reddito e risorse che permettano a una persona di fare le proprie scelte.
Comprendi come maternità, congedo parentale, cura dei figli, assistenza agli anziani, lavoro non retribuito, carico mentale e responsabilità di cura possano influire sulla partecipazione delle donne al lavoro e alla vita pubblica.
Impara a riconoscere che la violenza può essere fisica, sessuale, psicologica o economica, e che comportamenti di controllo, isolamento, minacce o molestie possono ugualmente causare danno. Le indicazioni pratiche segnaleranno i servizi appropriati e i contatti di emergenza in ogni contesto nazionale.
La discriminazione può essere legata non solo al genere, ma anche a origine, etnia, status migratorio, disabilità, età, orientamento sessuale, situazione economica o altre caratteristiche. Questi fattori possono sovrapporsi e rendere più difficile l’accesso ai diritti o ai servizi.
Le sezioni pratiche aiuteranno le lettrici a individuare organismi per la parità, servizi per i diritti del lavoro, linee di ascolto, centri di consulenza, assistenza legale e altre organizzazioni affidabili. Dove serve un supporto linguistico, il progetto sottolinea l’importanza dell’interpretariato e di informazioni accessibili.
Il glossario WORICA usa definizioni brevi, comprensibili senza conoscenze specialistiche. Uguaglianza significa avere gli stessi diritti, opportunità e rispetto. Inclusione significa poter partecipare, contribuire e appartenere nel rispetto dei propri bisogni. Dignità significa il pari valore di ogni persona e il diritto a un trattamento rispettoso. Capacità di agire significa avere scelte reali e il potere di metterle in atto. Voce significa poter esprimere le proprie opinioni e influenzare le decisioni. Indipendenza economica significa avere accesso a reddito e risorse per fare le proprie scelte.
Altre idee chiave sono appartenenza, fiducia, consenso, libertà, diritti del lavoro, resilienza, sicurezza, espressione di sé, solidarietà e reti di sostegno. Il glossario non è solo un elenco di parole: è uno strumento per riconoscere esperienze, discuterne con gli altri e collegare il linguaggio astratto dell’uguaglianza a situazioni che si verificano a casa, al lavoro e nella società.
Apri un paese per leggere una breve sintesi del suo quadro di parità e di ciò che le donne delle sessioni WORICA hanno detto sulla realtà quotidiana. I report nazionali completi e il report comparativo internazionale possono essere scaricati nella sezione Principali risultati e download qui sotto; i contatti di sostegno nazionali verificati saranno aggiunti man mano che vengono approvati per la pubblicazione.
La politica svedese per la parità di genere si fonda sull’obiettivo che donne e uomini abbiano lo stesso potere di plasmare la società e la propria vita. Il quadro nazionale combina la legislazione antidiscriminazione con misure attive, il gender mainstreaming e un ampio approccio di welfare che collega l’uguaglianza a lavoro, vita familiare, istruzione, salute e prevenzione della violenza. Le sessioni WORICA a Umeå hanno mostrato che le donne apprezzavano queste informazioni soprattutto quando erano collegate a luoghi e situazioni concrete – la casa, la scuola, il posto di lavoro, l’ospedale, i servizi pubblici e lo spazio pubblico – e quando erano disponibili informazioni tradotte.
Le partecipanti hanno anche ricordato al progetto che sistemi solidi non eliminano ogni barriera. Le donne hanno discusso di disuguaglianze economiche, costi sanitari, vulnerabilità nel mercato del lavoro e dell’esperienza di essere una donna migrante. Il messaggio pratico del materiale svedese è quindi duplice: conoscere i diritti e i sistemi di sostegno esistenti, e insieme riconoscere quando il trattamento diseguale o l’esclusione continuano nella pratica.
La Francia ha una lunga storia giuridica in cui i diritti delle donne si sono sviluppati gradualmente dall’istruzione e dall’autonomia economica alla partecipazione politica, ai diritti riproduttivi, alla parità sul lavoro e alla protezione da violenza e molestie. Oggi la legge francese tutela la parità di trattamento nel lavoro, nella retribuzione, nei diritti di maternità e genitoriali, e prevede meccanismi per denunciare discriminazione e violenza. Il report nazionale sottolinea inoltre che le donne immigrate possono ancora subire disuguaglianze intersecate legate a genere, status migratorio e vulnerabilità socioeconomica.
Le sessioni locali francesi hanno mostrato perché questa distinzione tra legge e realtà vissuta conta. Le donne hanno confrontato esperienze tra paesi, discusso di stereotipi di genere, lavoro e cura, e usato il foto-linguaggio per riflettere su come vedono la femminilità e su cosa desiderano per la prossima generazione. Le partecipanti hanno detto che parlare apertamente dei diritti le ha aiutate a capire la propria posizione e ha dato loro conoscenze da condividere anche con i figli.
Il quadro giuridico italiano comprende l’uguaglianza costituzionale, la parità retributiva e le tutele nel lavoro, i diritti di maternità e genitoriali, misure per l’equilibrio di genere nei ruoli di vertice e risposte rafforzate alla violenza di genere. Il report nazionale descrive anche sostegni come il numero 1522, i centri antiviolenza e l’assistenza legale. Allo stesso tempo, individua un divario persistente tra una protezione giuridica avanzata e le realtà quotidiane del lavoro delle donne, della cura, delle disuguaglianze regionali, del lavoro precario e dell’accesso ai servizi.
Questo divario è stato molto evidente nelle sessioni WORICA a Campobello di Licata. Le donne in un contesto rurale hanno descritto l’isolamento e la mancanza di sostegno nelle vicinanze, mentre le attività creative hanno offerto loro un raro spazio per parlare insieme. Fanzine e collage hanno aiutato a trasformare i diritti in qualcosa che potevano vedere, discutere e ridefinire con parole proprie. Le sessioni hanno anche mostrato che conoscere un diritto è solo una parte dell’empowerment: le donne hanno bisogno di servizi accessibili e reti di fiducia quando decidono di chiedere aiuto.
La Spagna dispone di un ampio quadro giuridico su uguaglianza reale ed effettiva, rappresentanza paritaria, libertà sessuale, parità di trattamento e non discriminazione, conciliazione, lavoro, istruzione, salute e protezione dalla violenza di genere. La legislazione spagnola presta inoltre esplicita attenzione alle situazioni in cui la discriminazione di genere si sovrappone a migrazione, disabilità e altre forme di vulnerabilità.
Le sessioni locali guidate da Fractals hanno reso concreta questa prospettiva intersezionale. Le donne hanno discusso di come il genere possa interagire con origine, status migratorio, età, orientamento sessuale, classe e responsabilità di cura, e si sono chieste cosa succede quando i diritti esistono ma le istituzioni o le procedure non rispondono alle circostanze reali. Creando un glossario collettivo e un abbecedario a collage, le partecipanti sono andate oltre la definizione «ufficiale, da scuola» e hanno costruito significati a partire dall’esperienza vissuta.
L’Austria combina l’uguaglianza costituzionale con leggi sulla parità di trattamento, organismi istituzionali per la parità e servizi di protezione concreti. Il report nazionale evidenzia, tra le altre strutture, il Difensore civico per la parità di trattamento, la Commissione per la parità di trattamento, i Centri di protezione dalla violenza, il Fondo austriaco per l’integrazione e il Servizio pubblico per l’impiego. L’Austria ha inoltre da tempo misure di gender mainstreaming e norme volte a migliorare la rappresentanza e la trasparenza retributiva.
Nelle sessioni WORICA austriache, le donne hanno confrontato gli standard giuridici con le esperienze quotidiane di stereotipi, divari retributivi, lavoro domestico, congedo parentale, opportunità lavorative e disuguaglianza razziale. Uno degli apprendimenti più forti è stato che l’uguaglianza formale può restare incompleta finché le aspettative culturali non cambiano. Le partecipanti hanno anche apprezzato informazioni concrete su dove chiedere sostegno e su come documentare la discriminazione.
Il quadro greco sulla parità è strettamente legato al diritto europeo in materia e comprende l’uguaglianza costituzionale, la parità retributiva, la protezione antidiscriminazione, misure contro la violenza domestica e di genere e istituzioni come il Segretariato generale per la parità e i diritti umani e il Difensore civico greco. Il sostegno pratico include la rete nazionale per le donne vittime di violenza, i canali per i diritti del lavoro e i meccanismi contro la tratta e lo sfruttamento.
Il materiale greco pone particolare enfasi sull’accesso pratico: una donna può avere bisogno di interpretariato, assistenza per i figli, trasporto, sostegno per lo status legale, un alloggio sicuro o qualcuno che la accompagni quando si rivolge a un servizio. Le sessioni locali hanno inoltre mostrato che sicurezza, sicurezza economica, lingua, appartenenza, responsabilità di cura, competenze professionali e identità culturale sono profondamente collegate. WORICA tratta quindi le informazioni sui diritti come parte di un percorso più ampio di sostegno e inclusione, e non come un elenco isolato di leggi.
Se sei in pericolo immediato, contatta i servizi di emergenza del tuo paese. Le pagine per paese del Manuale elencheranno linee di ascolto e servizi di sostegno nazionali verificati.
Il programma di apprendimento non è un pacchetto formativo standard. Viene sviluppato come strumento educativo partecipativo e centrato sulle donne, fondato sull’arte del collage come metodologia di trasformazione sociale. Il suo scopo è aiutare le donne in situazioni di vulnerabilità a sviluppare competenze tecniche e trasversali utili, creando al tempo stesso uno spazio per esplorare attraverso l’arte le disuguaglianze di genere, l’esperienza personale, l’identità, le questioni sociali e la propria voce.
Il programma tiene insieme due dimensioni. È pensato per produrre apprendimenti misurabili in alfabetizzazione digitale, conoscenze artistiche, design, lingua e competenze di progetto, e al tempo stesso per creare un processo trasformativo basato su espressione, riflessione critica e partecipazione. Queste dimensioni non sono separate: lo sviluppo delle competenze avviene attraverso il processo creativo. Quando una donna spiega il significato di un’opera, pratica la comunicazione; quando un gruppo co-crea un’opera, le partecipanti esercitano cooperazione, negoziazione e capacità decisionale; quando viene introdotto il collage digitale, le competenze digitali si imparano per uno scopo che appartiene al lavoro creativo.
La struttura attuale del programma comprende tre sessioni teoriche e sei pratiche. La parte teorica è partecipativa e non frontale. Presenta il collage come pratica critica, costruisce l’alfabetizzazione visiva da prospettive femministe e decoloniali e offre un apprendimento digitale pratico, con Canva come strumento principale. La sequenza pratica passa poi dal collage analogico individuale al collage digitale e al lavoro tridimensionale espanso, per concludersi con opere individuali e co-create che possono essere presentate nei Women Empowerment Shows.
L’accessibilità è un principio di progettazione fin dall’inizio. Il programma deve funzionare con donne che possono avere una bassa alfabetizzazione digitale, livelli linguistici diversi, esperienze diverse di istruzione formale, un’esperienza migratoria o altre vulnerabilità. Alle partecipanti non è mai richiesto di usare fotografie personali o di rivelare violenze, storia migratoria o status legale. Immagini trovate o con licenza aperta e materiali simbolici sono opzioni equivalenti. Una donna può partecipare parlando, scrivendo, disegnando, scegliendo immagini, realizzando, osservando o lavorando con un sostegno.
Il programma viene sviluppato da agosto 2026 a gennaio 2027, seguito dalla preparazione dei formatori e dalla traduzione nelle lingue dei partner. L’attuazione locale è prevista nei sei paesi da febbraio a novembre 2027, con i riscontri di donne e formatori utilizzati per adattare la versione finale prima della pubblicazione su questo sito.
Comprendere il collage, selezionare e combinare immagini, lavorare con composizione e materiali, muoversi tra approcci analogici e digitali e sviluppare il lavoro da una superficie piana verso forme espanse e tridimensionali.
Uso pratico di strumenti digitali per creare, organizzare e presentare lavori visivi. Canva è uno strumento principale, e l’apprendimento digitale è collegato a comunicazione e presentazione invece di essere trattato come materia a sé.
Comunicazione, cooperazione, leadership, risoluzione dei problemi, creatività e gestione di progetti. Il programma sostiene anche fiducia in sé, consapevolezza di sé e partecipazione attiva – qualità che il progetto osserverà e valuterà durante l’attuazione.
Ogni partecipante realizzerà un’opera individuale con una descrizione del proprio lavoro, e ogni paese creerà inoltre due opere partecipative co-create. Nell’insieme del consorzio, il risultato previsto è di 65–90 opere individuali e 12 opere co-create.
Tre sessioni teoriche partecipative seguite da sei sessioni pratiche. Programma in fase di sviluppo – i titoli delle sessioni potranno essere modificati quando il consorzio finalizzerà la formulazione.
Il fondamento concettuale dell’arte del collage: più che tagliare e incollare, il collage è una pratica critica che unisce immagini, testo, materiali e idee per esplorare questioni sociali e prospettive personali.
Sicurezza digitale pratica perché tutte possano partecipare agli elementi digitali del programma, con lavoro concreto su strumenti accessibili come Canva, collegato alla creazione, comunicazione e presentazione di materiale visivo.
Alfabetizzazione visiva da prospettive femministe e decoloniali: guardare criticamente immagini e rappresentazioni dominanti, e usare il lavoro creativo come spazio per prospettive spesso trascurate o escluse.
La sequenza pratica inizia con il collage analogico, grafico e materico: lavoro creativo individuale con immagini e materiali fisici, per costruire sicurezza visiva attraverso il fare.
Strumenti digitali per l’espressione visiva e il linguaggio, che aiutano le partecipanti a comunicare idee e a spostare il proprio lavoro tra pratica analogica e digitale.
Organizzare e comunicare il lavoro visivo e il processo creativo, e prepararsi a descrivere e presentare ciò che è stato creato.
Espandere il collage bidimensionale verso il lavoro tridimensionale: come un’idea di collage può diventare un oggetto espanso o un’opera spaziale.
Sviluppare e completare le opere che nascono dall’apprendimento precedente. Le opere finali sono un risultato principale del programma, non un esercizio.
Rafforzare la dimensione collettiva: i gruppi di ogni paese sviluppano opere co-create, condividendo decisioni e responsabilità e preparando i lavori per i Women Empowerment Shows.
Questa pagina diventerà una biblioteca chiara delle risorse WORICA. Ogni risorsa avrà una breve introduzione che spiega a chi è rivolta, cosa contiene, le lingue disponibili e se si tratta di una versione finale o di lavoro. Tutti i materiali sono liberamente utilizzabili e riutilizzabili.
Una risorsa europea pratica sviluppata a partire dai sei report nazionali, dal confronto internazionale, dal lavoro locale sul glossario e dalle guide pratiche. Il Manuale finale riunirà diritti, termini chiave, informazioni di sostegno e percorsi pratici in un formato pensato per essere più facile da usare di un report giuridico.
Stato: in fase di sviluppo – pubblicazione prevista in inglese e nelle lingue dei partner
Report di approfondimento dettagliati per Svezia, Francia, Italia, Spagna, Austria e Grecia. Utili per educatori, organizzazioni, ricercatori e lettori che desiderano il contesto nazionale completo – giuridico, politico e dei servizi di sostegno – dietro le informazioni più semplici del sito. Ogni report tratta il quadro giuridico e politico nazionale, i diritti delle donne e i meccanismi di protezione, le misure di inclusione sociale, gli indicatori chiave, le sfide principali, un glossario nazionale, una guida pratica e risorse utili.
Stato: pubblicati (2026). In inglese, liberamente scaricabili e riutilizzabili con licenza CC BY 4.0.
Un report comparativo che riunisce i sei contesti nazionali e individua impegni europei condivisi, approcci nazionali diversi e sfide ricorrenti su occupazione, retribuzione, conciliazione, violenza, inclusione, servizi di sostegno e attuazione. Disponibile in inglese e nelle sei lingue dei partner.
Stato: pubblicato (2026). Liberamente scaricabile e riutilizzabile con licenza CC BY 4.0.
Materiali di supporto accessibili che spiegano parole chiave e passi pratici nei contesti nazionali. Il lavoro sul glossario è particolarmente importante per le donne che incontrano un linguaggio tecnico o imparano in una seconda lingua, mentre le guide pratiche collegano i diritti ad azioni possibili e al sostegno.
Stato: in preparazione
Dopo la revisione dei partner, la preparazione dei formatori, la traduzione, l’attuazione locale e i riscontri, la versione finale adattata sarà caricata perché educatori e organizzazioni possano riutilizzare la metodologia.
Stato: in fase di sviluppo (2026–2027)
Le raccomandazioni politiche saranno preparate più avanti nel progetto, a partire dall’apprendimento, dalla partecipazione e dai risultati generati nei sei paesi.
Stato: previste per la fase finale del progetto
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